Mutuo a Tasso Fisso o Variabile?

27 July, 2009 (11:23) | Mutui Online - Mercato | By: moc

Quando giunge il momento di accendere un mutuo, ad esempio per l’acquisto della prima casa, una scelta fondamentale da compiere è quella del tipo di mutuo, ossia, di solito, se optare per un mutuo a tasso fisso oppure a tasso variabile.

La risposta valida per tutte le circostanze non esiste, poiché ogni situazione fa storia a sé.

Tuttavia, alcune considerazioni si possono fare.

Ad esempio, in un periodo come l’attuale caratterizzato da tassi bancari storicamente molto bassi, può risultare utile valutare l’ipotesi del tasso fisso, giacché può essere improbabile che i tassi scendano ancora in maniera significativa, mentre potrebbe delinearsi una loro risalita nel medio periodo, col superamento dell’odierna fase di stagnazione economica.

Qualora si intenda invece procedere con un mutuo a tasso variabile, è opportuno prestare attenzione a che esso non includa clausole tipo la seguente:

  • La banca si ritiene libera di variare il tasso di interesse, in base alle variazioni dei tassi sul mercato.

Una tale formulazione generica offre evidentemente lo spazio alla banca a che possa nel futuro variare a proprio piacere il tasso del mutuo, anche quindi a livelli ben superiori rispetto a quelli medi di mercato.

In caso di mutuo a tasso variabile, è quindi senz’altro opportuno valutarne uno a tasso ‘indicizzato’, cioè connesso a un parametro universalmente riconosciuto, quale il tasso interbancario EURIBOR o quello ufficiale della BCE (Banca Centale Europea). Tali parametri non sono modificabili dalla banca e sono facilmente reperibili ogni giorno nelle sezioni economiche dei principali organi di informazione o anche su internet.

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