Banche – Rete CBI e Pubblica Amministrazione


Dal Convegno CBI 2009 tenuto dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) a Roma in data 11/12/09, è emerso che, oltreché come strumento a misura di imprese, il Corporate Banking Interbancario si va sempre più affermando anche come utilizzo da parte della Pubblica Amministrazione.

Difatti, mentre continuano ad aumentare le aziende che utilizzano i servizi di corporate banking interbancario (oltre 800 mila, +8% rispetto al 2008), il Consorzio CBI (Customer to Business Interaction) ha sviluppato un nuovo servizio “di nodo” per venire incontro alle esigenze di dematerializzazione dei processi, semplificazione delle procedure ed efficientamento interno e del rapporto con cittadini e imprese della Pubblica Amministrazione.

Si tratta, in pratica, di un servizio che consente l’accesso diretto alla rete CBI da parte di soggetti istituzionali per la trasmissione di flussi finanziari al settore bancario, fatture elettroniche e flussi
documentali. Il “nodo CBI”, inoltre, permette di definire standard di sistema e di personalizzare i servizi in linea con le esigenze della pubblica amministrazione. Sono queste le principali novità in fatto di corporate banking interbancario, di servizi innovativi e del loro contributo di efficienza nel dialogo tra banche, imprese e Pubblica Amministrazione, emerse nel convegno sopra citato, durante il quale sono stati presentati anche i risultati del Final Report dell’Expert Group on e-Invoicing della Commissione Europea, che tracciano le linee guida in fatto di fatturazione elettronica in Europa.

Il servizio di nodo del CBI per la Pubblica Amministrazione rappresenta, insieme alla fatturazione elettronica, un ulteriore passo in avanti sulla strada verso innovazione, servizi integrati ancora più veloci, sicuri ed efficienti, informatizzazione delle procedure e dematerializzazione dei documenti. Già oggi, il Dipartimento per la Programmazione e il coordinamento della Politica Economica del Ministero dell’Economia e delle Finanze ed Equitalia Giustizia hanno accesso diretto alla rete e ai servizi CBI.

Attraverso il “nodo CBI”, infatti, il DIPE ha a disposizione gli strumenti per monitorare i movimenti finanziari generati dalle imprese che partecipano agli appalti pubblici di grandi opere. Proprio in questa direzione, è stato avviato il progetto pilota per il monitoraggio dell’appalto per la realizzazione della Metro C di Roma; il DIPE sta inoltre valutando le possibili estensioni del servizio. Equitalia Giustizia, invece, tramite il “nodo CBI” può acquisire tutte le informazioni relative ai conti correnti e alle altre forme tecniche intestate al Fondo Unico Giustizia, mentre è allo studio una fase due del progetto che dovrebbe includere ulteriori servizi ad hoc per abilitare funzioni dispositive.

Al CBI aderiscono 683 banche, pari a oltre l’86% del settore bancario italiano e Poste Italiane.

  

Fonte: ABI (abi.it)

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